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Dal 17 al 19 ottobre 2025, il Gazometro Ostiense di Roma torna a essere il cuore pulsante dell’innovazione europea con la nuova edizione di Maker Faire Rome – The European Edition, promossa e organizzata dalla Camera di Commercio di Roma e dalla sua azienda speciale Innova Camera. Una manifestazione che ogni anno si conferma punto di riferimento per chi immagina un futuro sostenibile, inclusivo e tecnologico: oltre 380 espositori, tra imprese, università, startup e scuole, si incontrano per mostrare come le idee possano diventare soluzioni concrete ai problemi del nostro tempo.

Tra le aree tematiche più sentite di questa edizione spicca quella dedicata ai progetti green, che esplorano il legame tra innovazione e tutela ambientale. In particolare, alcune iniziative guardano al mare e ai suoi delicati ecosistemi, proponendo tecnologie nate per monitorare, proteggere e comprendere meglio l’ambiente marino.

MEDU-CAMERA: la tecnologia che protegge i bagnanti e studia il mare

Realizzato dal Gruppo di Robotica del Liceo Scientifico G.D. Cassini di Sanremo, il progetto Medu-Camera unisce intelligenza artificiale e robotica per rispondere a un’esigenza concreta: monitorare la presenza di meduse, sempre più frequenti nei nostri mari.
Si tratta di un dispositivo subacqueo robotizzato, alimentato dal moto ondoso, capace di scattare tre foto al minuto e inviarle a un sistema dotato di IA che riconosce e conta le Pelagia noctiluca. I dati vengono poi trasmessi a un display installato in spiaggia e a un portale online per informare in tempo reale i bagnanti. Oltre all’utilità pubblica, il progetto offre un supporto scientifico prezioso per biologi marini e ARPA, trasformando una semplice telecamera in uno strumento di citizen science che unisce sicurezza, ricerca e sostenibilità.

MARCONI ROV EXPLORER: un robot per la salute del Mediterraneo

Un altro progetto di grande valore per la blue economy è il Marconi ROV Explorer (MRE), ideato da quattro giovani innovatori di Nocera Inferiore. Si tratta di un rover sottomarino semi-automatico in grado di esplorare i fondali fino a 12 metri di profondità per monitorare lo stato della Posidonia Oceanica, una pianta marina fondamentale per l’equilibrio dell’ecosistema costiero.
Il MRE è costruito con materiali leggeri e resistenti, come il FOREX e l’alluminio, ed è progettato secondo il principio di Archimede, con galleggiabilità positiva per evitare rischi di perdita. Dispone inoltre di un sistema di recupero d’emergenza e di un design modulare pensato per la manutenzione rapida. L’importanza del progetto è duplice: da un lato, offre uno strumento concreto per monitorare la qualità delle acque e la biodiversità, dall’altro dimostra come l’ingegneria sottomarina possa essere accessibile e sostenibile anche in ambito educativo e civico.

VOLTERRA BLUE SENTINEL: le sentinelle del mare digitale

Dalla provincia di Roma arriva Volterra Blue Sentinel, sviluppato da tre giovani maker – Niccolò Campegiani, Gabriele Di Loreto e Gianmarco Promutico – che hanno immaginato una rete distribuita di monitoraggio marino. Il sistema utilizza una serie di sensori capaci di rilevare parametri ambientali fondamentali come torbidità, quantità di particelle disciolte (ppm), altezza delle onde, velocità del vento e temperatura dell’acqua e dell’aria. Tutti i dati vengono inviati a un server centrale e visualizzati tramite un’interfaccia web intuitiva. La forza di questo progetto è la replicabilità: i sensori sono economici, facili da installare e pensati per creare una rete diffusa di “sentinelle blu” lungo le coste italiane. Uno strumento che può diventare cruciale per ricercatori, enti pubblici e amministrazioni locali, in ottica di monitoraggio ambientale partecipato e prevenzione dell’inquinamento marino.

Innovazione al servizio del mare e della sostenibilità

Tre progetti, diversi per approccio ma uniti dalla stessa visione, dimostrano come le nuove generazioni di maker italiani stiano contribuendo in modo concreto alla tutela dell’ambiente marino. Dalla ricerca scientifica alla sicurezza balneare, dall’analisi dei dati alla robotica sottomarina, la tecnologia si mette al servizio del mare, offrendo soluzioni replicabili e accessibili che integrano conoscenza, ingegno e responsabilità.

La Camera di Commercio di Roma, attraverso Innova Camera, continua così a svolgere un ruolo chiave nel sostenere e valorizzare questi percorsi: unendo il mondo dell’impresa, della scuola e della ricerca, Maker Faire Rome si conferma non solo una vetrina d’innovazione, ma un vero laboratorio di futuro per la blue economy italiana.