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Dalle strade alle spiagge, l’accessibilità diventa una questione di qualità degli spazi, diritti e partecipazione. FIABA ETS presenta la XXIV Giornata Nazionale per l’Abbattimento delle Barriere Architettoniche, con un focus anche sull’accesso al mare.

 

L’accessibilità degli spazi urbani e dei litorali è sempre più parte integrante della qualità dei territori e della loro capacità di accogliere cittadini, famiglie, anziani e persone con disabilità. È in questa prospettiva che FIABA ETS rilancia per il 2026 il proprio impegno con la XXIV Giornata Nazionale per l’Abbattimento delle Barriere Architettoniche – FIABADAY, in programma domenica 4 ottobre 2026, dalle ore 10.00, in Piazza Colonna a Roma, organizzata in collaborazione con la Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Il tema scelto per quest’anno è “Oltre ogni ostacolo. Terra e mare per tutti”, una campagna che considera città e litorali come parti di un unico grande spazio di vita: strade, piazze, stazioni, aeroporti, uffici, condomìni, spiagge e servizi devono poter essere fruiti in condizioni di autonomia, sicurezza e dignità.

«La Giornata Nazionale per l’Abbattimento delle Barriere Architettoniche è ormai un appuntamento consolidato di sensibilizzazione, partecipazione e responsabilità civile. La Presidenza del Consiglio dei Ministri rinnova la propria adesione con convinzione: non si tratta di una partecipazione formale, ma di un impegno concreto, testimoniato anche dall’apertura di Palazzo Chigi alle visite guidate in occasione del FIABADAY. Avvicinare le persone alle istituzioni significa rendere le istituzioni stesse più aperte e attente alle esigenze di ciascuno. L’accessibilità, infatti, non coincide soltanto con l’eliminazione degli ostacoli fisici: è una condizione essenziale per l’esercizio dei diritti e per la piena partecipazione alla vita sociale. Significa costruire spazi e servizi nei quali ogni persona possa orientarsi, comunicare e partecipare con autonomia, sicurezza e dignità.»

«Superare le barriere significa migliorare la qualità degli spazi e della vita di tutti: persone con disabilità, anziani, famiglie e cittadini. In Italia, su 7.894 Comuni, soltanto una parte ancora molto limitata risulta dotata di un Piano per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche. Per questo FIABA propone un percorso concreto, basato sulla mappatura dell’accessibilità e su “mini PEBA” progressivi, capaci di rendere gli interventi sostenibili e programmabili. Accanto alle città, continuiamo a lavorare sull’accessibilità degli ambienti costieri e sulla partecipazione civica, anche attraverso la nuova app che consentirà ai cittadini di valutare e segnalare la fruibilità degli spazi. È dall’ascolto delle persone e dalla collaborazione tra istituzioni, professionisti e operatori che possiamo costruire ambienti realmente accessibili» ha dichiarato Stefano Mainardi, Presidente di FIABA ETS. 

Il Ministro per le Disabilità Alessandro Locatelli ha affermato in cofnerenza stampa: «l’accessibilità è il presupposto di tutte le politiche rivolte alla persona: dall’abitare autonomo al lavoro, dalla formazione alla possibilità di partecipare alla vita culturale, sportiva e ricreativa. Le risorse destinate all’eliminazione delle barriere architettoniche sono importanti, ma dobbiamo continuare a fare di più, anche sul piano normativo e culturale. La prospettiva deve cambiare: non possiamo più considerare le persone con disabilità soltanto come destinatarie di assistenza, ma dobbiamo riconoscerne e valorizzarne capacità, talenti e aspirazioni. L’accessibilità universale è una responsabilità condivisa che coinvolge istituzioni, amministrazioni, imprese e cittadini. Nessuno può chiamarsi fuori da questo processo di civiltà. FIABA svolge un ruolo prezioso perché continua a indicarci la strada e a richiamare tutti a un impegno concreto.»

Fiaba Day

Tra i temi centrali della collaborazione di Federbalneari Italia con FIABA c’è proprio il superamento delle barriere in una prospettiva di accessibilità universale e inclusiva. Federbalneari Italia, partner di FIABA, lavora infatti affinché l’accessibilità degli stabilimenti e degli spazi costieri non venga interpretata esclusivamente come eliminazione delle barriere fisiche, ma comprenda anche il superamento delle barriere sensoriali e, più in generale, la possibilità per ogni persona di vivere il mare in autonomia, sicurezza e piena partecipazione.

«L’accessibilità non deve essere un obbligo ma la normalità. L’accesso al mare è un diritto di cui deve avvalersi ogni persona, aldilà della sua condizione sociale, economica, ed anche fisica. La disabilità, dunque, non può essere un ostacolo. Le Istituzioni dovrebbero incentivare finanziariamente gli stabilimenti balneari che investono nell’accessibilità, monitorare per garantire che si rispettino le leggi già esistenti e capire le criticità che rallentano il processo; nostro compito è, però, sensibilizzare gli imprenditori e l’opinione pubblica sul tema» ha commentato Marco Maurelli, Presidente Federbalneari Italia.

Con questa campagna, FIABA ETS rinnova il proprio impegno per un Paese in cui muoversi, vivere e partecipare sia possibile per tutti, in ogni luogo e in ogni momento. La campagna 2026 guarda alle città e ai litorali come a un unico grande spazio di vita: strade, piazze, stazioni, aeroporti, uffici, condomìni, spiagge e servizi. Ambiti diversi che condividono una stessa missione: essere aperti, inclusivi e pienamente fruibili da ogni persona.