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In un contesto in cui il turismo è chiamato a confrontarsi con nuovi mercati, aspettative dei viaggiatori in evoluzione e incertezze normative, Bellaria Igea Marina punta su qualità dell’offerta, promozione e collaborazione tra pubblico e privato. I dati positivi registrati durante la stagione estiva rappresentano un segnale incoraggiante, ma anche il punto di partenza per una strategia di sviluppo che guarda al futuro della destinazione e dell’intero distretto turistico romagnolo. Dalla valorizzazione dell’identità territoriale al miglioramento dei collegamenti, fino alla sfida delle concessioni balneari e alle prospettive aperte dal partenariato pubblico-privato, il sindaco Filippo Giorgetti traccia un bilancio del percorso intrapreso e delle priorità per consolidare la competitività di Bellaria Igea Marina.

 

Gli ultimi dati pubblicati dall’Istat riguardo il turismo estivo di Bellaria Igea-Marina sono positivi, quali miglioramenti in atto hanno contribuito alla crescita?

 

La prima premessa è che il dato puro che incrocia arrivi e presenze rischia di raccontare a due dimensioni un fenomeno, quale è il turismo, complesso e nel pieno di un’epoca di cambiamenti. A questo è opportuno aggiungere che viviamo un contesto a cui non possiamo sottrarci ed a cui siamo legati: se cresce la Romagna come distretto turistico, cresce la nostra città, e viceversa. Detto questo, i riscontri positivi ed i trend di crescita credo corroborino un lavoro lungimirante con cui, già da qualche anno, abbiamo lavorato e rilanciato la brand identity di Bellaria Igea Marina, consolidando i target storici e puntando a nuovi mercati e fasce: cruciale in questo senso il lavoro fatto sotto il profilo del marketing, della comunicazione e della promozione, con campagne all’estero e sinergie importanti, in primis quella con Mediaset.

 

Quali azioni, invece, sono in programma per rendere questo miglioramento un dato costante?

 

Due le direttrici su cui agire nel futuro, ma che ci vedono impegnati da anni. Una interna, volta a migliorare lo standard dei servizi ed in generale la qualità della vita per chi la trascorre a Bellaria Igea Marina: superando la vecchia contrapposizione tra città dei servizi per residenti e città per il turismo, in favore di un tessuto urbano e comunitario che, se sano, impatta positivamente anche su chi trascorre le vacanze sul nostro territorio. Metto su questo piano anche il fronte della sicurezza, aspetto che concorre sempre più a determinare la scelta delle mete turistiche, a maggior ragione per una destinazione come la nostra che ha nelle famiglie con figli il suo core target. Poi c’è la direttrice che ci porta all’esterno ed in questo caso sono due i fronti che riteniamo necessari consolidare: da un lato la sinergia con i territori, non necessariamente costieri, per la creazione di un’offerta turistica sempre più organica ed esperienziale, fatta di mare ma anche di cultura, tipicità, artigianato locale, arte e bellezze naturali dell’entroterra. Dall’altro, e qui serve lavorare di squadra con tutte le istituzioni a livello nazionale e regionale, migliorare collegamenti ed infrastrutture: un gap storico per il distretto turistico romagnolo e riminese in particolare. Ben vengano da questo punto di vista gli upgrade di offerta che interessano l’aeroporto Fellini di Rimini.

 

Alla luce delle incertezze legate alla direttiva Bolkestein, quali sono oggi le principali criticità per Bellaria Igea Marina e quali strumenti necessari per garantire continuità al sistema turistico locale?

 

Quasi la totalità delle concessioni balneari di Bellaria Igea Marina sono di tipo demaniale marittimo statale, il che rende il tema particolarmente cruciale per la nostra realtà e per tante famiglie. Per questo, siamo da anni impegnati per la ricerca delle soluzioni migliori, nel perimetro delle normative e alla luce di pronunciamenti e sentenze che si susseguono. Pur consapevoli della complessità della partita, abbiamo comunque scelto di agire gettando basi concrete di un Partenariato Pubblico Privato che vede operatori balneari e parte pubblica cooperare, in particolare attraverso lo strumento del project financing: agganciando la procedura per le nuove concessioni alla realizzazione di interventi urbani e opere di interesse pubblico capaci di contribuire, a loro volta, all’innalzamento e alla trasformazione dell’offerta turistica di Bellaria Igea Marina. Un’ottica innovativa di governance multilivello del territorio, un patto in cui pubblico e privato non si sfidano e non si rapportano con diffidenza reciproca, ma camminano insieme.

 

Che cosa si aspettava Bellaria Igea Marina alla vigilia di questa edizione del TTG? Aspettative che sono state rispettate?

 

Come nella migliore tradizione della fiera, mi aspettavo ed auspicavo partecipazione, curiosità, stimolo all’innovazione ed un sano approccio pragmatico da parte di tutti player, istituzionali, associativi e privati che concorrono a quella voce fondamentale per la nostra economica che è il turismo. In questo senso, le giornate alla Fiera di Rimini sono state fruttuose, un’occasione preziosa in cui condividere esperienze ed anche il patrimonio ‘amministrativo’ che gli enti locali hanno messo insieme in questi anni sotto il profilo balneare e delle concessioni. Un fronte sul quale il case study rappresentato da Bellaria Igea Marina ha avuto un ruolo da protagonista, avendo io avuto l’onore di relazionare all’importante tavolo di confronto nazionale promosso da FederBalneari.