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Lazio, 90 milioni per la difesa integrata della costa: un piano strutturale contro erosione e cambiamenti climatici

La Regione Lazio ha approvato il nuovo Piano triennale per la difesa integrata della costa, un investimento senza precedenti da circa 90 milioni di euro per contrastare l’erosione costiera e gli effetti dei cambiamenti climatici, proteggendo allo stesso tempo il paesaggio, i beni storici e le comunità che vivono sul litorale.

Un piano strategico e strutturale

La delibera approvata dalla giunta regionale, su proposta del presidente Francesco Rocca insieme alla vicepresidente Roberta Angelilli e all’assessore Fabrizio Ghera, prevede:

  • 46,2 milioni di euro nell’ambito della programmazione FESR 2021/2027;
  • 18,7 milioni già finanziati con fondi FESR per opere in corso o concluse;
  • il recupero di 22 milioni di euro di fondi regionali rimasti inutilizzati dal 2019.

“Non più interventi tampone, ma un progetto strutturale e di lungo periodo”, ha dichiarato Rocca, sottolineando come il piano rappresenti “un’iniezione importantissima di liquidità per la salvaguardia delle coste”.

Erosione costiera: un problema ambientale ed economico

Il litorale laziale si estende per 361 km, di cui 240 km sabbiosi. Secondo uno studio del Dipartimento di Ingegneria dell’Università Roma Tre, 113 km risultano vulnerabili. Tra il 2006 e il 2020, il 60,6% delle coste del Lazio ha subito modifiche: il 29,7% è interessato da fenomeni erosivi, con punte che arrivano al 35,9% in provincia di Roma. È proprio la Capitale ad aver perso la maggiore quantità di spiagge, con un arretramento del 14,7%.

La vicepresidente Angelilli ha definito l’intervento una “dotazione finanziaria senza precedenti”, aggiungendo che il piano “restituirà bellezza e fruibilità alle nostre coste, con effetti positivi per cittadini, ambiente e attività economiche legate al mare”.

Ripascimento e nuove tecnologie

Il piano prevede azioni concrete e innovative, tra cui:

  • individuazione di tre cave marine da cui verranno estratti circa un milione di metri cubi di sabbia per il ripascimento delle spiagge;
  • realizzazione di scogliere e opere di protezione per mitigare l’erosione;
  • monitoraggio tecnologico delle opere attraverso immagini satellitari e droni per i prossimi tre anni;
  • studi specifici sulle criticità delle isole Pontine.

Una sfida per la Blue Economy

La difesa della costa non ha solo una valenza ambientale, ma rappresenta anche un investimento nella Blue Economy del Lazio. Le spiagge e il mare costituiscono un patrimonio naturale, culturale ed economico che genera occupazione, turismo e valore aggiunto per l’intera regione.

Con questo piano, la Regione Lazio intende garantire uno sviluppo sostenibile e resiliente del proprio litorale, trasformando una sfida ambientale in un’opportunità di rilancio per la comunità e per le imprese che vivono e lavorano sul mare.