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Il Tavolo Tecnico previsto dal protocollo One Health sarà centrale per il coordinamento tra istituzioni e associazioni. Quali saranno le prime priorità operative della ASL Roma 4?

Fare questo tavolo significa conoscere gli attori del protocollo, capire le mansioni dei singoli referenti per poter poi procedere in maniera chiara e organica. Occorrerà capire chi fa cosa e come, per evitare che resti un tavolo in cui molto si parla ma poco si conclude. Incontrarsi è fondamentale, gestire le rispettive responsabilità è necessario per poter procedere con le prossime attività, con azioni concrete che non saranno necessariamente eclatanti, ma avranno una loro specifica importanza. Infine, è indispensabile che si inizi a fare un lavoro interistituzionale, che veda le varie istituzioni procedere di pari passo, secondo un disegno comune che garantisca la piena operatività: il raccordo tra le varie istituzioni è forse la sfida più complessa, ma anche il presupposto decisivo per l’efficacia del protocollo.

L’evento One Health al Castello di Santa Severa ha coinvolto scuole, cittadini e amministrazioni locali. ⁠Come pensate di dare continuità a queste iniziative oltre l’appuntamento dell’evento?

Santa Severa è stata una stupenda location in cui presentare la nostra iniziativa. Avremo una riunione domani (08 ottobre) per parlare dei progetti futuri, ma credo che la strada da intraprendere sia quella della rimodulazione dell’evento inaugurale, con il maggior coinvolgimento possibile della cittadinanza. Rivolgersi ai comuni, fare incontri nelle piazze e nei luoghi iconici di ogni territorio sarà fondamentale. Sto pensando ad un evento itinerante in tutti e ventotto i comuni della zona, ma anche nelle scuole, come già facciamo da anni. Procederemo in continuità con quanto fatto a Santa Severa, adattando ogni evento e intervento in base all’utenza, ai territori e alle esigenze che andremo ad incontrare.

Il protocollo dedica particolare attenzione alla plastica e alla sostenibilità. Quali azioni concrete la ASL Roma 4 intende promuovere per ridurre il littering e incentivare il riciclo sul territorio?

La plastica per noi è esempio lampante di trasversalità, in quanto riguarda l’uomo, l’animale e l’ambiente. A partire dal peso che questo materiale riveste nella nostra quotidianità, coinvolgeremo la COREPLA per fare iniziative capaci di far crescere il nostro progetto. Il primo passo da fare è certamente la coerenza, qualità decisiva per la credibilità delle proprie idee, dei propri comportamenti e dei propri progetti. Dobbiamo essere esemplari noi per primi, rispettando i regolamenti vigenti, tenendo e promuovendo una condotta rigorosa.

L’approccio One Health lega salute umana, animale e ambientale. Quali benefici concreti per la salute della popolazione vi aspettate dall’attuazione del protocollo e come saranno monitorati i risultati?

Per quanto riguarda la prevenzione, sappiamo purtroppo che non è possibile ottenere risultati e riscontri nell’immediato, in quanto gli esiti della prevenzione si possono osservare solo sul lungo periodo. Nell’imminente possiamo osservare e monitorare, oltre ad anomalie o problematiche straordinarie, il cambiamento delle condizioni ambientali. Per far questo, sarà importante un accordo con ARPA Lazio, ente preposto al controllo delle acque, dei fiumi, dei laghi.