Assessore Maselli, il tema dell’accessibilità è ormai centrale nelle politiche pubbliche. Quali sono le principali iniziative che la Regione Lazio sta portando avanti per rendere i propri servizi e gli spazi pubblici sempre più inclusivi e accessibili a tutti i cittadini, indipendentemente dalle loro abilità?
La Regione Lazio, rispetto alla realizzazione di nuove strutture di qualsiasi genere, è ovviamente molto attenta per tutto ciò che concerne l’accessibilità. C’è, quindi, massima attenzione sulle nuove strutture in corso di realizzazione. Per ciò che concerne le strutture già esistenti, la situazione è molto più complessa. Spesso, infatti, è difficile, se non impossibile, intervenire. Laddove, al contrario, è possibile, servono ingenti investimenti per completare il tutto al meglio. La Regione, in ogni caso, è vigile su tutte le situazioni.
Il Fiaba Day richiama l’importanza della collaborazione tra istituzioni, cittadini e imprese. In che modo la Regione Lazio sta promuovendo partenariati o progetti condivisi per favorire una cultura diffusa dell’accessibilità e dell’inclusione sociale?
Le azioni in campo sono, ovviamente, tante e di vario genere. Tra queste c’è anche il progetto della “Calma sensoriale”, un importantissimo esempio di accessibilità per famiglie che hanno al loro interno persone autistiche o con altre disabilità sensoriali.
Il progetto nasce nell’ambito del Protocollo d’Intesa sulle “Buone pratiche della calma sensoriale”, promosso dalla Regione Lazio-Assessorato all’Inclusione sociale e Servizi alla persona, insieme alle principali associazioni della grande distribuzione, e prevede l’introduzione di specifiche misure nei luoghi di acquisto, pensate per offrire un ambiente più sereno e accessibile alle persone affette da spettro autistico e ai loro familiari. I contesti affollati e ricchi di stimoli, come quelli di un supermercato, possono risultare particolarmente complessi per chi presenta ipersensibilità sensoriale. Per questo, sempre più esercizi commerciali stanno aderendo al progetto “Calma sensoriale”, con l’intento di creare spazi più rispettosi e inclusivi.
Le varie attività, in un dato giorno della settimana, applicheranno una serie di regole, per migliorare l’esperienza di spesa delle persone affette da autismo e agli accompagnatori: abbassamento delle luci, spegnimento o riduzione dei dispositivi sonori, spegnimento di pannelli led e accesso prioritario alle casse.
Molti Comuni del Lazio presentano ancora barriere architettoniche e digitali. Ci sono programmi regionali specifici per sostenere le amministrazioni locali nell’abbattimento di queste barriere e nella progettazione universale degli spazi urbani e dei servizi digitali?
Per quel che riguarda l’accessibilità dei comuni della costa laziale, la Regione ogni anno investe risorse importanti per rendere tutti gli stabilimenti balneari sempre più accessibili.
Un esempio concreto, poi, di come la Regione Lazio sia al fianco delle amministrazioni locali, è il progetto “Turismo senza limiti” messo in campo a Tivoli. La Regione, infatti, riverserà un finanziamento da 3,8 milioni di euro sulla città per sostenere interventi mirati a eliminare non solo le barriere architettoniche, ma anche sensoriali, digitali e culturali, rendendo questa città un modello di accessibilità diffusa e di integrazione tra promozione turistica e sociale. La somma deriva dal bando che la Regione Lazio si è aggiudicato nell’ambito del progetto “Turismo senza limiti”, promosso dal Ministero per le disabilità e dal Ministero del turismo.
Guardando al futuro, quali sono le priorità e gli obiettivi che l’Assessorato si pone per i prossimi anni in tema di inclusione e accessibilità, anche alla luce delle nuove tecnologie e dei fondi europei disponibili?
L’obiettivo principale sarà quello di raggiungere, una volta per tutte, l’importantissimo obiettivo dell’integrazione sociosanitaria. Stiamo, infatti, lavorando per fare sì che le due sfere, sanitaria e sociale, siano realmente integrate, rendendo così efficiente il sistema sociosanitario regionale.
Altro obiettivo importante da perseguire, è quello di rendere il welfare del Lazio totalmente semplificato e digitalizzato, anche grazie all’importante ausilio dell’intelligenza artificiale.